Auto senza assicurazione: quali sanzioni comporta la circolazione su strada

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Nel corso degli ultimi anni, complice anche la congiuntura economica poco favorevole, è aumentato notevolmente il numero di auto senza assicurazione circolanti per le strade. Chi viaggia assicurare il proprio veicolo, però, può incorrere in sanzioni decisamente importanti, sia da un punto di vista economico che pratico.

INDICE
Auto senza assicurazione: sanzioni
Periodo di tolleranza auto senza assicurazione
Auto senza assicurazione: si possono parcheggiare in pubblico?

Colui che si mette alla guida di una auto senza assicurazione è soggetto ad una sanzione amministrativa che parte da un minimo di 866 €, sino ad un massimo di 3.464 €, nonché la decurtazione di 5 punti dalla patente del conducente. É inoltre previsto il sequestro del mezzo sino a quando non verrà sottoscritto un nuovo contratto di assicurazione e, in ultima ipotesi, la confisca dell’auto qualora si decidesse di non pagare la multa e i relativi oneri di trasporto e custodia.

In caso di recidiva, ovvero se un veicolo viene fermato per almeno due volte senza assicurazione nell’arco di un biennio, la sanzione pecuniaria raddoppia: in questo caso la multa va da un minimo di 1.732 € a un massimo di 6.928 €. Inoltre, il conducente incorre nella sospensione della patente da uno a due mesi e, dopo il pagamento della sanzione, il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo per un periodo di 45 giorni.

Esiste un periodo di tolleranza, pari a 15 giorni successivi alla scadenza del contratto, entro i quali si può ugualmente circolare con un’auto non assicurata senza incorrere in sanzioni. Se si incorre in un controllo tra il 16° e il 30° giorno dalla scadenza dell’assicurazione, invece, l’importo della multa viene ridotto del 50%, sempre che il conducente provveda a stipulare un RCA entro il 30° giorno dalla scadenza del precedente contratto.

La stessa riduzione della sanzione si applica quando l’interessato, entro 30 giorni dalla contestazione, esprima la volontà e provveda alla demolizione e successiva radiazione del veicolo. Il soggetto sottoposto alla sanzione avrà quindi la disponibilità del veicolo e dei documenti unicamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo, previo versamento presso l’organo accertatore di una cauzione, pari all’importo della sanzione minima pari a 866 €. Avvenuta la demolizione l’organo accertatore restituisce la cauzione decurtata dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.

L’articolo 193 del Codice della Strada recita testualmente “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi”.

Leggendo attentamente la norma si comprende quindi come ogni veicolo debba essere munito di contratto assicurativo, ma cosa avviene in caso di auto senza assicurazione parcheggiata?

Un veicolo parcheggiato in pubblico, lungo la carreggiata o in un’area adibita a parcheggio, deve essere munito di copertura assicurativa poiché è potenzialmente in grado di danneggiare altri veicoli ed in questo caso si è soggetti alle sanzioni indicate in precedenza.

Un’ipotesi di esclusione del pagamento della copertura assicurativa è quella di posteggiare l’auto in un’area privata come un garage, così da non ricadere nel dettato della legge 990/1969 secondo cui tutti i veicoli che si trovano in una strada pubblica, anche se danneggiati in maniera molto grave, devono essere coperti dall’assicurazione, indipendentemente dall’utilizzo che viene fatto.

 

Disdetta assicurazione auto: ecco cosa sapere

disdetta assicurazione auto

Essere in possesso della polizza RCA è fondamentale per poter circolare su strada, ma i prezzi, spesso, sono decisamente elevati. Cambiare compagnia può rivelarsi vantaggioso per risparmiare sensibilmente e in questa guida scopriremo come effettuare la disdetta assicurazione auto. Questa può avvenire sia alla naturale scadenza del contratto, sia in alcuni casi specifici, come furto, rottamazione o vendita del veicolo.

INDICE
Disdetta assicurazione auto e tacito rinnovo
Cambiare assicurazione prima della scadenza, è possibile?
Disdetta assicurazione auto per vendita
Disdire assicurazione auto per furto
Modulo disdetta assicurazione online
Lettera disdetta assicurazione

A partire dal mese di gennaio 2013 è stata agevolata la procedura di disdetta assicurazione auto. Se in passato le compagnie potevano rinnovare tacitamente il contratto RCA a meno di richiesta di disdetta da parte dell’intestatario della polizza, con la riforma è adesso sufficiente far scadere la polizza per cambiare assicurazione auto.

Se non si intende rinnovare la vecchia polizza si deve quindi attendere la naturale scadenza del contratto per poi sottoscriverne uno nuovo con una compagnia diversa.

La possibilità di cambiare assicurazione auto prima della scadenza della polizza è consentita soltanto in alcuni casi specifici: furto, vendita o rottamazione della propria vettura. Se si verifica una di queste circostanze è quindi possibile cambiare assicurazione auto prima della scadenza ed ottenere il rimborso l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non ancora goduti. Il contratto sarà annullato e verranno mento tutti i diritti e i doveri a esso collegati.

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Qualora si venda la propria vettura, il titolare del polizza potrà optare per la disdetta dell’assicurazione auto. Sarà quindi necessario inviare all’agenzia una comunicazione dove dovranno essere indicate le proprie generalità, il numero di polizza, la targa della vettura oggetto della copertura, l’atto di vendita del veicolo e l’originale relativo al certificato di assicurazione e alla carta verde. Con l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito.

Altra ipotesi in cui è possibile optare per la disdetta assicurazione auto prima della scadenza è in caso di furto del veicolo. Il titolare della polizza RCA dovrà inviare la medesima comunicazione indicata in precedenza allegando, però, la denuncia di furto del veicolo.

Sui siti web delle varie compagnie sono presenti i link dedicati ai moduli per la disdetta online. Qui dovranno essere indicate le informazioni relative ai dati anagrafici del titolare della polizza, al numero della polizza assicurativa, alla targa dell’auto ed infine la firma del titolare del contratto. In base alle ragioni che spingono alla disdetta assicurazione auto, potranno essere richiesti anche ulteriori documenti.

Verifica bollo auto: il check anche online

Qualora non si abbia familiarità col web si potrà procedere alla disdetta assicurazione auto tramite una lettera raccomandata. Non sarà necessario rispettare particolari formalità, ma si dovranno indicare i propri dati, i dati della propria vettura e della polizza di assicurazione oggetto della raccomandata ed infine sottoscrivere il tutto. La prova della ricezione della disdetta assicurazione auto sarà data dalla ricevuta di ritorno.

Cose da sapere

Esiste ancora il tacito rinnovo?

In passato le compagnie potevano rinnovare tacitamente il contratto RCA a meno di richiesta di disdetta da parte dell’intestatario della polizza, menrre dal 2013 è sufficiente far scadere la polizza per cambiare assicurazione auto .

Si può disdire l’assicurazione auto prima della scadenza?

La possibilità di cambiare assicurazione auto prima della scadenza della polizza è prevista in casi specifici: furto, vendita o rottamazione della propria vettura. In questi casi è possibile cambiare assicurazione auto prima della scadenza ed ottenere il rimborso l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non goduti.

Come disdire l’assicurazione auto in caso di vendita?

Qualora si venda la propria vettura, il titolare del polizza potrà optare per la disdetta dell’assicurazione auto. Sarà quindi necessario inviare all’agenzia una comunicazione apposita: l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito.

Come disdire l’assicurazione auto in caso di furto?

Il titolare della polizza RCA dovrà inviare comunicazione di disdetta alla compagnia assicurativa allegando la denuncia di furto del veicolo.

Come si disdice l’assicurazione auto?

L’assicurazione auto si può disdire online, tramite i moduli disponibili si siti delle compagnie, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

RC Auto a rate: tutto quello che c’è da sapere

Assicurazione auto a rate

Il pagamento del premio assicurativo della propria polizza RCA, spesso può rivelarsi un vero e proprio salasso. Tuttavia, molte compagnie prevedono la possibilità di pagare l’assicurazione auto a rate, dilazionando così nei mesi l’intero importo per venire incontro alle necessità degli automobilisti. Scopriamo come funziona.

INDICE
Assicurazione auto a rate: cos’è
Assicurazione auto a rate: come funziona
Assicurazione auto a rate: requisiti
Assicurazione auto a rate: come pagare
Assicurazione auto a rate senza finanziamento

Se un tempo pagare l’assicurazione auto a rate poteva essere considerato una rarità, oggi questa pratica è sempre più diffusa. Le compagnie assicurative, così come i produttori di beni di consumo, hanno captato la richiesta di credito al consumo anche per le polizze RCA ed hanno aperto alla possibilità di dilazionare il pagamento del premio assicurativo in più rate mensili.

Con questa pratica, quindi, si è voluta fornire una alternativa al pagamento della polizza in un’unica soluzione o in due soluzioni, incontrando le necessità di chi non ha la possibilità di sborsare cifre importanti.

Comprendere come funziona l’assicurazione auto a rate è molto semplice. La compagnia assicuratrice stipula un accordo con una società di credito che si impegna ad anticipare l’intero importo del premio assicurativo tramite finanziamento. Il privato intestatario della polizza, una volta che avrà accettato questa modalità di dilazione del pagamento, dovrà quindi corrispondere le rate mensili non alla compagnia assicuratrice ma alla società di credito.

Ovviamente, prima di aderire al pagamento dell’assicurazione auto a rate, sarà opportuno verificare tutte le clausole contrattuali per evidenziare eventuali costi aggiuntivi derivanti dagli interessi o dall’attivazione di altri prodotti assicurativi.

Per poter usufruire della possibilità di pagare l’assicurazione auto a rate sarà necessario dimostrare la propria solvibilità presentando la busta paga, la pensione, il CUD o qualunque altro documento utile a fornire garanzie.

Qualora non si abbia un’entrata economica costante è più complesso accedere a questo tipo di rateizzazione, ma non impossibile. Se, ad esempio, si è clienti della compagnia da molti anni, si sono sempre onorate le scadenze e l’importo da corrispondere non è elevato, può essere la stessa compagnia assicuratrice a fungere da garante con la società di credito.

In alternativa, ci si potrà rivolgere presso l’istituto di credito dove si ha il proprio conto corrente e verificare se la banca offra tra i propri prodotti finanziari anche quello dell’assicurazione auto a rate. In questo caso, chi non ha una busta paga, può tentare di chiedere al proprio istituto l’accesso al credito. La banca avrà infatti una conoscenza dettagliata della situazione patrimoniale del privato e deciderà di conseguenza.

Una volta che l’istituto di credito ha accettato la richiesta per l’assicurazione auto a rate è bene avere presente come effettuare il pagamento. Nella maggior parte dei casi, l’assicurato che abbia prodotto la propria busta paga o la propria pensione, fornirà anche le coordinate bancarie per effettuare il prelievo automatico ad ogni scadenza con addebito sul proprio conto corrente.

In alternativa è possibile pagare la rata mensile anche con altri metodi come il bonifico bancario. Ovviamente è da tenere presente che il pagamento dell’assicurazione auto a rate, a differenza delle modalità classiche in una o due soluzioni, comporterà un aggravio di costi totali dovuti ai tassi di interesse ove applicati.

Come pagare un bollo auto economico o non pagarlo affatto

Qualora non si voglia sottoscrivere un finanziamento per il pagamento dell’assicurazione auto a rate, in determinati casi è possibile trovare qualche valida alternativa: alcune assicurazioni sono disponibili ad accettare il pagamento dilazionato senza necessita di una società di credito che paghi il premio totale a carico del contraente in anticipo.

In questo caso la copertura assicurativa ha un funzionamento simile a quello di un piano telefonico, ovvero è attiva sino a quando si paga il premio mensilmente. La polizza, quindi, copre l’automobilista in caso di sinistri solamente se è stato corrisposto l’importo mensile richiesto.

Per comprendere se il pagamento dell’assicurazione auto a rate possa essere considerato vantaggioso o meno, sarà necessario verificare la propria disponibilità economica ed i costi superiori richiesti con questa dilazione. Se da un lato, infatti, il pagamento rateale è ideale per chi non ha grande liquidità, dall’altro l’importo annuale aumenterà rispetto ad una soluzione standard a causa degli interessi applicati dagli istituti finanziari.

RC Auto: cos’è e cosa copre l’assicurazione sulla responsabilità civile auto

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Tra i vari documenti da avere sempre all’interno della propria vettura per poter circolare in totale legalità, la polizza RC Auto è forse il più importante, poiché tutela l’assicurato in caso di sinistri. Scopriamo cosa copre l’assicurazione sulla responsabilità civile auto.

INDICE
RC Auto: cos’è
Coperture RC Auto
RC Auto: massimali minimi
Preventivo RC Auto
Decreto Bersani
RC Auto a rate
Furto incendio senza RCA
Verifica RCA
RCA temporanea
RCA auto d’epoca

Con la sigla RC Auto (o RCA) si intende la Responsabilità Civile Auto, ovvero il contratto sottoscritto tra l’automobilista e la compagnia assicurativa che tutela il conducente in caso di sinistri.

Questo contratto si rivela necessario per poter liberamente circolare su strada e fondamentale in caso di incidente perché sarà proprio la compagnia assicurativa a coprire i danni materiali o fisici causati involontariamente dall’assicurato mentre si trova alla guida della propria vettura.

Come abbiamo indicato in precedenza l’RC Auto copre i danni involontariamente causati agli altri quando si usa la vettura. La compagnia d’assicurazione interverrà nel liquidare il compenso relativo sia ai danni materiali che ai danni fisici previa valutazione del danno tramite perito, per quel che riguarda i mezzi, o medico legale, per quel che riguarda i soggetti coinvolti nel sinistro.

I danni derivanti dal sinistro verranno risarciti dalla compagnia nei limiti del massimale, ossia una cifra massima concordata al momento della sottoscrizione del contratto di polizza che l’assicurazione risarcisce in caso di incidente. Dal 2022, il massimale minimo garantito è pari a 6.450.000 euro, per i danni alle persone, a 1.300.000 euro, per quelli alle cose.

Superato il massimale sarà l’assicurato a rispondere direttamente, ma le compagnie possono offrire anche massimali superiori dietro pagamento di un premio assicurativo più elevato.

La compagnia assicuratrice si impegna quindi a risarcire i danni legati alla circolazione del veicolo arrecati dall’assicurato a terzi, purché questi rientrino nel massimale pattuito ed il sinistro sia stato accidentale.

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

Uno dei dubbi maggiori che attanaglia gli automobilisti è quello relativo al costo della RC Auto, una delle maggiori voci di spesa nella gestione di una vettura.

Non esiste un costo fisso perché l’importo del premio assicurativo varia a seconda di vari fattori come la provincia di residenza, il tipo di auto e l’età dell’assicurato. Inoltre, bisogna considerare che chi si assicura per la prima volta di solito incorre in una tariffa più alta poiché parte da una classe di merito più bassa, a meno che non rientri nelle fattispecie del Decreto Bersani.

Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione è sempre bene confrontare i vari preventivi sia presso le agenzie fisiche che tramite i vari portali online. Questi ultimi, grazie alle offerte di un numero ampio di compagnie, garantiscono spesso prezzi davvero competitivi.

Dal 2007 è in vigore nel nostro Paese il Decreto Bersani. Grazie a questo provvedimento il proprietario di un veicolo, nuovo o usato, ha la possibilità di ottenere la stessa classe di merito di un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente.

Chi rientra nelle fattispecie del Decreto Bersani, quindi, potrà risparmiare sul costo della polizza  accedendo a una classe di merito superiore a quella da cui partirebbe assicurandosi per la prima volta. Ma per poterne usufruire il proprietario del veicolo da assicurare e quello del veicolo già assicurato in classe favorevole devono vivere all’interno dello stesso nucleo familiare, la polizza da ereditare deve essere attiva ed in corso di validità.

Verifica bollo auto: il check anche online

Le compagnie assicuratrici hanno studiato nel corso degli ultimi anni numerose soluzioni per agevolare gli automobilisti in difficoltà economiche. L’assicurazione auto a rate mensili consente la rateizzazione del pagamento del premio annuale sui dodici mesi così da evitare un ingente esborso di liquidità in una soluzione unica o in due rate.

La polizza a rate prevede in genere che il cliente paghi gli importi prestabiliti, compresi di eventuali costi e interessi, direttamente al finanziatore, che poi provvede a sua volta a remunerare l’assicurazione. In genere queste società finanziarie hanno sottoscritto delle convenzioni con le compagnie assicurative, o sono di proprietà delle stesse.

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Tra le varie garanzie accessorie che possono essere scelte dall’automobilista, quella furto e incendio è senza dubbio la più gettonata. Questa, infatti, consente di ottenere il risarcimento del danno nelle ipotesi in cui la vettura venga rubata o gravemente danneggiata dalle fiamme.

L’assicurazione furto e incendio senza RCA non è però possibile perché questa è una garanzia accessoria che può essere aggiunta al contratto principale, ma non può essere sganciata dalla polizza “standard”.

Solitamente, prima della scadenza della validità della polizza, le compagnie assicuratrici inviano un promemoria all’automobilista per ricordare il rinnovo dell’RC Auto.

Qualora non si dovesse ricevere la lettera da parte della propria compagnia, si può controllare la scadenza RC Auto tramite il Portale dell’Automobilista. Una volta digitato l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Compiute queste operazioni si potrà verificare in tutta comodità il termine della copertura assicurativa.

In alcuni casi può essere utile attivare una polizza RC Auto temporanea della durata di pochi giorni giusto per venire incontro alle esigenze impellenti. In questo caso è possibile sottoscrivere una RC Auto temporanea la cui durata sarà stabilità dall’assicurato. Sono poche, però, le compagnie che prevedono questa possibilità ed i costi per il contratto di assicurazione solitamente sono piuttosto elevati se paragonati ad una polizza “standard”.

Inoltre, diverse compagnie assicurative prevedono delle polizze mensili, trimestrali o semestrali, che possono essere delle ottime soluzioni per chi volesse usare il proprio veicolo, come una moto o una cabrio, solo durante le stagioni con condizioni meteo migliori.

Alcune agevolazioni sono previste per quel che riguarda l’assicurazione RC auto d’epoca e storiche. I veicoli con più di 20 anni di età, tenuti in perfette condizioni e considerati interessanti da un punto di vista culturale e storico potranno infatti godere di polizze assicurative dedicate con prezzi decisamente più convenienti rispetto a quelli applicati per i veicoli non storici. Il richiedente dovrà avere una età non inferiore ai 23 ed il veicolo dovrà essere iscritto all’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano.

Cose da  sapere

Cos’è l’assicurazione RCA?

Con la sigla RCA si intende la Responsabilità Civile Auto, ovvero il contratto sottoscritto tra l’automobilista e la compagnia assicurativa. Il contratto RC Auto copre i danni involontariamente causati agli altri quando si usa la vettura.

Quanto costa l’assicurazione auto?

Non esiste un costo fisso perché l’importo del premio assicurativo varia a seconda di vari fattori come la provincia di residenza, il tipo di auto e l’età dell’assicurato. Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione è sempre bene confrontare i vari preventivi sia presso le agenzie fisiche che tramite i vari portali online.

Come funziona la legge Bersani?

Grazie a questo provvedimento il proprietario di un veicolo, nuovo o usato, ha la possibilità di ottenere la stessa classe di merito di un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente.

Si può pagare l’assicurazione auto a rate?

L’assicurazione auto a rate mensili consente la rateizzazione del pagamento del premio annuale sui dodici mesi così da evitare un ingente esborso di liquidità in una soluzione unica o in due rate.

La polizza a rate prevede in genere che il cliente paghi gli importi prestabiliti, compresi di eventuali costi e interessi, direttamente al finanziatore, che poi provvede a sua volta a remunerare l’assicurazione.

Come controllare la scadenza dell’assicurazione RCA?

Solitamente, prima della scadenza della validità della polizza, le compagnie assicuratrici inviano un promemoria all’automobilista per ricordare il rinnovo dell’assicurazione RC Auto.

Qualora non si dovesse ricevere la lettera da parte della propria compagnia, si può controllare la scadenza RC Auto tramite il portale dell’automobilista. Una volta digitato l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Compiute queste operazioni si potrà verificare in tutta comodità la copertura assicurativa RCA.

Franchigia RC Auto: come funziona e quando conviene

Franchigia assicurazione auto

Per poter circolare liberamente su strada, ma anche per poter lasciare posteggiata su una strada aperta al pubblico la propria vettura, è obbligatorio sottoscrivere una polizza RC Auto. Al momento della sottoscrizione, però, si devono valutare numerose voci tra le quali una delle meno conosciute è la franchigia. Scopriamo come funziona e quando conviene.

INDICE
Cos’è la franchigia assicurazione auto
Franchigia relativa e assoluta
RC Auto con franchigia
RC Auto con franchigia: preventivo
Scoperto RC Auto

Quando si parla di franchigia si intende quella parte di danno che in caso di sinistro stradale rimane a carico dell’assicurato. Se, ad esempio, la franchigia è pari a 150 euro e l’ammontare del risarcimento danni è di 6.000 euro, in questo caso l’assicurato dovrà corrispondere di tasca propria l’importo di 150 euro, mentre i restanti 5.850 saranno coperti dalla società assicuratrice del soggetto che ha provocato il sinistro.

L’esempio di cui sopra è generico poiché l’importo della franchigia assicurazione auto viene concordato al momento della stipula del contratto e tale somma rimane fissa per tutta la durata del periodo di copertura della polizza.

Esistono due differenti tipologie di franchigia assicurazione auto: relativa e assoluta. La prima indica il limite massimo di spesa entro il quale l’assicurato sarà costretto a risarcire di tasca propria l’importo del sinistro, mentre la seconda indica l’importo che l’assicurato deve in ogni caso corrispondere al di là dell’entità del danno, oltre il quale sarà l’assicurazione a coprire i danni.

Ad esempio, se la franchigia relativa è pari a 1.000 euro e l’ammontare del danno da risarcire sarà di 900 euro in questo caso non sarà l’assicurazione a procedere con il pagamento ma spetterà all’assicurato. Se però l’ammontare del danno supera la soglia della franchigia relativa, in questo esempio poniamo 1.200 euro, sarà la compagnia assicurativa a coprire interamente le spese.

Con la franchigia assoluta, invece, il premio assicurativo è più basso perché, entro e fino all’importo stabilito, è l’assicurato a risarcire il danno, mentre se il danno è superiore a tale importo la compagnia assicurativa paga la differenza restante. Per esempio, se la franchigia è di 300 euro ed il danno pari a 1.000, l’assicurato dovrà pagare 300 euro e l’assicurazione coprirà i restanti 700. Al contrario, se l’entità del danno non supera la franchigia assoluta, questo sarà interamente a carico dell’assicurato.

Sottoscrivere un contratto assicurativo con franchigia si rivela spesso conveniente perché, come anticipato in precedenza, il premio assicurativo sarà più basso. Solitamente il risparmio medio rispetto ad una assicurazione auto senza franchigia è di circa il 15%, ma prima di poter sottoscrivere questo contratto si dovrà dimostrare alla compagnia di essere in grado di poter coprire autonomamente le spese del rimborso concordato.

Così come per le polizze comuni, anche per l’assicurazione auto con franchigia sarà fondamentale ottenere diversi preventivi così da confrontare le numerose offerte presenti sul mercato.

Anche in questo caso, poi, vale la stessa regola già vista per la normale copertura RC Auto: valutare le assicurazione auto online con franchigia. In questo caso, infatti, sarà possibile trovare offerte davvero vantaggiose in grado di far risparmiare decisamente rispetto agli operatori del mercato tradizionale.

Al termine di questa analisi sulla franchigia assicurazione auto è bene poi precisare la differenza tra questa e lo scoperto. Sia la franchigia assicurazione auto che lo scoperto, infatti, definiscono la quota di danno a carico dell’assicurato, ma la prima ha un importo prestabilito mentre lo scoperto è espresso in percentuale e l’entità dell’importo da addebitare a carico dell’assicurato potrà essere valutata solo dopo la quantificazione del danno.

Se, ad esempio, in caso di sinistro lo scoperto è pari al 10% e l’entità del danno è di 5.000 euro il contraente sarà costretto a sborsare di tasca propria 500 euro, mentre i restanti 4.500 euro saranno versati dalla compagnia assicuratrice.

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Cose da sapere

Cos’è la franchigia assicurazione auto?

Si intende quella parte di danno che in caso di sinistro stradale rimane a carico dell’assicurato. L’importo viene concordato al momento della stipula del contratto e rimane fisso per tutta la durata della polizza.

L’assicurazione auto con franchigia conviene?

Sottoscrivere un contratto assicurativo con franchigia si rivela spesso conveniente perché il premio assicurativo sarà più basso. Solitamente il risparmio medio è di circa il 15%.

Che differenza c’è tra franchigia e scoperto assicurazione auto?

Entrambe definiscono la quota di danno a carico dell’assicurato, ma la prima ha un importo prestabilito, mentre lo scoperto è espresso in percentuale e l’entità dell’importo da addebitare a carico dell’assicurato potrà essere valutata solo dopo la quantificazione del danno.

 

Assicurazione auto temporanea: tutte le soluzioni possibili

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Chi utilizza di rado un’auto per i motivi più disparati si trova comunque obbligato a sottoscrivere una polizza RCA per poter circolare su strada. Le compagnie, però, hanno pensato anche a chi non si mette alla guida tutti i giorni creando un contratto di assicurazione auto temporanea. Scopriamo cos’è e come funziona.

INDICE
Assicurazione auto temporanea: come funziona
Assicurazione auto provvisoria: vantaggi e svantaggi
Tipologie di polizza auto temporanea
Assicurazione auto semestrale
Assicurazione auto trimestrale
Assicurazione giornaliera
Assicurazione auto temporanea: quali compagnie la offrono?
Assicurazione auto temporanea online

Quando si parla di assicurazione auto temporanea si intende un copertura assicurativa identica alla classica RCA ma della durata inferiore alle canoniche dodici mensilità. Il periodo temporale di validità potrà essere sia giornaliero che mensile, trimestrale o semestrale e deve essere concordato con la compagnia preventivamente.

Il principale vantaggio offerto dall’assicurazione auto temporanea è dato dalla possibilità di non dover sottoscrivere un contratto annuale qualora si utilizzi il proprio veicolo per periodi decisamente brevi. Per esempio, chi possiede un motoveicolo potrebbe decidere di utilizzarlo solo nella stagione estiva, quando le condizioni meteo sono più favorevoli. In questo caso, quindi, i costi richiesti saranno inferiori rispetto a quelli previsti per le polizze di 12 mesi.

Ci sono tuttavia alcuni svantaggi. I costi di una polizza temporanea non sono a buon mercato, anche se non paragonabili a quelli di una copertura annuale, ma questa soluzione si rivela fondamentale nell’ipotesi in cui ci si debba mettere alla guida del veicolo in caso di vendita oppure lo si debba portare in un deposito in attesa di rottamazione.

Le compagnie assicurative hanno compreso come una fetta di mercato richieda questa tipologia di assicurazione auto temporanea ed hanno proposto differenti offerte con durate prestabilite in grado di accontentare ogni singola esigenza. Come accennato, quindi, il periodo di validità potrà essere giornalieromensile, trimestrale o semestrale e deve essere concordato con la compagnia preventivamente secondo le esigenze del conducente.

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Chi opta per un’assicurazione auto semestrale normalmente paga di più, mensilmente, rispetto ad una polizza annuale, ma è la scelta ideale per chi vuole godersi la propria cabrio o moto soltanto nei mesi estivi per poi tenerla in garage nella stagione invernale. Infatti, anche se il costo mensile è superiore a quello di una polizza di 12 mesi, il prezzo totale di un’assicurazione temporanea è comunque superiore a quello di una annuale.

Questo tipo di polizza assicura la copertura per tre mesi, ma bisogna fare attenzione alle regole di utilizzo e copertura, perché spesso il premio non subisce una riduzione proporzionale al periodo di tempo richiesto e subisce solo una lieve diminuzione rispetto alla somma della polizza annuale.

Economicamente, inoltre, non sembra essere vantaggiosa perché ha un costo fisso iniziale per percentuale ed una parte residua differenziata in base ai chilometri percorsi.

Questa tipologia di polizza è da preferire se si deve trasferire il proprio mezzo da un luogo all’altro ad esempio in caso di rottamazione senza dover richiedere l’intervento di un carro attrezzi. Purtroppo i prezzi di una assicurazione giornaliera non sono convenienti. Il costo si calcola partendo da una quota fissa, che solitamente si aggira intorno al 15% del premio annuale, più un supplemento per ciascun giorno di utilizzo. In pratica si rischia di pagare un importo mensile o bimestrale, per una copertura assicurativa di pochi giorni.

Se in passato era raro trovare compagnie in grado di offrire una assicurazione temporanea, oggi sono molte le società che propongono questo servizio. Aziende come Unipol, Allianz o Genialloyd affiancano alle offerte tradizionali anche quelle a termine così da coprire ogni differente richiesta del mercato.

Grazie al web è possibile sottoscrivere una assicurazione auto temporanea anche online. Le società virtuali che offrono questa tipologia di copertura assicurativa riescono ad offrire prezzi decisamente concorrenziali rispetto a quelle tradizionali, ma bisogna sempre affidarsi a compagnie conosciute e non lasciarsi trarre in inganno da prezzi eccessivamente bassi per evitare di subire truffe. Per fugare ogni dubbio è sempre opportuno consultare l’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, che tramite il proprio sito web fornisce i dati di tutti gli operatori autorizzati a vendere polizze RCA in Italia.

Cose da sapere

Come funziona l’assicurazione auto temporanea?

Quando si parla di assicurazione auto temporanea si intende un copertura assicurativa identica alla classica RCA ma della durata inferiore alle canoniche dodici mensilità. Il periodo temporale di validità potrà essere si giornaliero che mensile, trimestrale o semestrale e sarà concordato con la compagnia preventivamente.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una polizza auto temporanea?

Il principale vantaggio offerto dall’assicurazione auto temporanea è dato dalla possibilità di non dover sottoscrivere un contratto annuale qualora si utilizzi la propria vettura per periodi decisamente brevi. Tuttavia i costi di una polizza temporanea non sono a buon mercato.

Quali sono le tipologie di assicurazione auto temporanea più diffuse?

Le compagnie assicurative hanno compreso come una fetta di mercato richieda questa tipologia di assicurazione auto temporanea ed hanno proposto differenti offerte con durate prestabilite in grado di accontentare ogni singola esigenza: le più diffuse sono le semestrali, trimestrali e giornaliere.

Quali sono le compagnie che offrono assicurazioni auto temporanee?

Se in passato era raro trovare compagnie in grado di offrire una assicurazione temporanea, oggi sono molte le società che propongono questo servizio. Aziende come Unipol, Allianz o Genialloyd affiancano alle offerte tradizionali anche quelle a termine così da coprire ogni differente richiesta del mercato.

Si può sottoscrivere un’assicurazione auto temporanea online?

Le società virtuali che offrono questa tipologia di copertura assicurativa riescono ad offrire prezzi decisamente concorrenziali rispetto a quelle tradizionali, ma bisogna sempre affidarsi a compagnie conosciute e non lasciarsi trarre in inganno da prezzi eccessivamente bassi per evitare di subire truffe.

Verifica RC Auto: la tua macchina è coperta?

Controllo assicurazione: la tua macchina è coperta?

Tra le varie scadenze che un automobilista deve ricordare, il rinnovo della Responsabilità Civile Auto è quello che spesso sfugge per mera disattenzione. Da quando, infatti, nel 2015 è stato abolito l’obbligo di esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza del proprio veicolo, capita sempre con maggiore frequenza di dimenticarsi di effettuare il controllo della scadenza dell’RC Auto e di viaggiare inconsapevolmente senza copertura assicurativa, con il rischio di subire una multa che può variare da un minimo di 866 ad un massimo di 3.464 euro, oltre al sequestro del veicolo e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

INDICE
Controllo assicurazione auto online
App controllo assicurazione
Controllo assicurazione auto straniere

Per evitare di violare quanto disposto dal Codice della Strada è possibile effettuare un controllo assicurazione auto in modo semplice e veloce consultando la sezione dedicata del sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Portale dell’Automobilista.

Con l’introduzione dell’assicurazione auto telematica, il Ministero ha realizzato una banca dati connessa all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni costantemente aggiornata dalle informazioni fornite obbligatoriamente dalle singole compagnie assicurative, tenute a comunicare i dati dei rispettivi clienti che hanno sottoscritto una polizza di responsabilità civile.

Grazie a questo sito è infatti possibile effettuare il controllo assicurazione auto online in maniera totalmente autonoma. Una volta raggiunto l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Svolti a questi passaggi, sarete in grado di effettuare il controllo assicurazione auto senza dover cercare i vari documenti cartacei in vostro possesso per verificare la scadenza della polizza assicurativa.

Verifica bollo auto: il check anche online

Oltre a poter verificare la validità della propria assicurazione auto sul Portale dell’Automobilista, è possibile effettuare questa ricerca anche tramite app. Se desiderate un modo semplice per una rapida consultazione, potete scaricare sul vostro smartphone delle app totalmente gratuite, come ad esempio Infotarga, e sviluppate per i diversi sistemi operativi che vi consentiranno di tenere l’assicurazione auto sotto controllo e di conoscere anche la presenza di copertura assicurativa di veicoli terzi.

È utile sapere che online, oltre al controllo dell’assicurazione, è possibile svolgere anche quello del bollo auto. Se, però, per verificare la scadenza della copertura assicurativa si può effettuare una ricerca nei modi indicati sopra, per controllare la regolarità del pagamento del bollo auto si può scegliere tra il sito dell’ACI o il sito dell’Agenzia delle Entrate, nonché esistono varie regioni che dispongono di piattaforme ad hoc.

Se per effettuare il controllo assicurazione auto per una vettura italiana esistono vari canali, come il Portale dell’Automobilista e alcune applicazioni, che consentono agevolmente di venire a conoscenza della scadenza della polizza, ben altra questione è invece quella relativa al controllo assicurazione per auto straniere.

Per questa tipologia di veicoli vige una “presunzione normativa di copertura assicurativa”. Tradotto in parole povere, le autorità italiane non possono effettuare un regolare controllo della presenza di un’assicurazione auto da targa straniera e, in caso di mancanza della stessa, non è possibile procedere a elevare sanzioni. Numerosi sono gli stati per i quali vale questa presunzione di copertura assicurativa, e questa previsione normativa può essere utilizzata per interpretazioni al limite della legalità.

Se, infatti, le auto dotate di targa straniera devono essere munite obbligatoriamente di targa e documenti italiani dopo un anno di permanenza, spesso questo adeguamento non accade. In questo modo è possibile sfuggire all’obbligo di copertura assicurativa circolando liberamente sul territorio nazionale, rischiando, però, di penalizzare gli automobilisti coinvolti in un eventuale sinistro stradale.

Assicurazione auto scaduta: tutto quello che c’è da sapere

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Tra le varie scadenze che può capitare di dimenticare, quella dell’assicurazione auto è una delle più frequenti. Circolare con la copertura assicurativa è un obbligo previsto dal nostro Codice della Strada, ma è previsto un periodo di tolleranza di 15 giorni dalla scadenza entro la quale l’assicurazione continua ad avere validità.

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INDICE
Assicurazione auto scaduta: addio tacito rinnovo
Assicurazione scaduta: multa e conseguenze
Assicurazione auto scaduta: periodo di tolleranza

Ormai dal 2013 in caso di mancato rinnovo della copertura assicurativa, la polizza si estingue automaticamente non essendo più previsto il tacito rinnovo. Il contraente, quindi, avrà la possibilità di poter cambiare compagnia senza fornire motivazioni.

Se, invece, si vuole proseguire con la propria agenzia non si dovrà temere di dimenticare di effettuare il rinnovo perché in prossimità della scadenza sarà il vostro agente a contattarvi per procedere alla sottoscrizione del nuovo contratto.

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Chi si mette alla guida di una auto senza assicurazione e viene fermato è soggetto ad una sanzione amministrativa che parte da un minimo di 866 €, sino ad un massimo di 3.464 €, nonché la decurtazione di 5 punti dalla patente del conducente. É inoltre previsto il sequestro del mezzo sino a quando non verrà sottoscritto un nuovo contratto di assicurazione e, in ultima ipotesi, la confisca dell’auto qualora si decidesse di non pagare la multa e i relativi oneri di trasporto e custodia.

In caso di recidiva, ovvero se un veicolo viene fermato per almeno due volte senza assicurazione nell’arco di un biennio, la sanzione pecuniaria raddoppia: in questo caso la multa va da un minimo di 1.732 € a un massimo di 6.928 €. Inoltre, il conducente incorre nella sospensione della patente da uno a due mesi e, dopo il pagamento della sanzione, il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo per un periodo di 45 giorni.

Esiste un periodo di tolleranza, pari a 15 giorni successivi alla scadenza del contratto, entro i quali si può ugualmente circolare con un’auto non assicurata senza incorrere in sanzioni. Se si incorre in un controllo tra il 16° e il 30° giorno dalla scadenza dell’assicurazione, invece, l’importo della multa viene ridotto del 50%, sempre che il conducente provveda a stipulare un RCA entro il 30° giorno dalla scadenza del precedente contratto.

La stessa riduzione della sanzione si applica quando l’interessato, entro 30 giorni dalla contestazione, esprima la volontà e provveda alla demolizione e successiva radiazione del veicolo. Il soggetto sottoposto alla sanzione avrà quindi la disponibilità del veicolo e dei documenti unicamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo, previo versamento presso l’organo accertatore di una cauzione, pari all’importo della sanzione minima pari a 866 €. Avvenuta la demolizione l’organo accertatore restituisce la cauzione decurtata dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.

Cose da sapere

Cosa succede alla scadenza dell’assicurazione auto?

In caso di mancato rinnovo della copertura assicurativa, la polizza si estingue automaticamente non essendo più previsto il tacito rinnovo. Il contraente può quindi cambiare compagnia senza fornire motivazioni. Se, invece, si vuole proseguire con la propria agenzia, sarà l’agente a contattare il contraente per procedere alla sottoscrizione del nuovo contratto.

Quanti giorni di copertura sono previsti alla scadenza dell’assicurazione auto?

Qualora ci si dimentichi di rinnovare l’assicurazione auto sarà possibile contare su una validità della copertura prorogata per i 15 giorni successivi alla scadenza. Questo termine è valido solo in Italia ed applicabile esclusivamente alle polizze annuali.

Cosa succede se si circola con l’assicurazione auto scaduta?

Il nostro Codice della Strada prevede multe decisamente salate da 866 a 3.464 €. Circolare con l’assicurazione auto scaduta comporta anche il sequestro del veicolo. Il trasgressore, quindi, si troverà a pagare oltre alla multa anche le spese di prelievo, trasporto e custodia del mezzo.

Come funziona la scatola nera auto e quando conviene

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Il progresso tecnologico consente di ottenere anche piccoli vantaggi in termini economici. Con l’installazione della scatola nera, infatti, è possibile tenere sotto controllo il prezzo dell’assicurazione auto. Scopriamo i pro e i contro. 

INDICE
Cos’è e come funziona la scatola nera
Scatola nera auto: dove viene montata
Scatola nera: introduzione dell’obbligo
Lettura dati scatola nera auto: cosa viene registrato
La scatola nera auto registra conversazioni?
Scatola nera assicurazione: pro e contro
Scatola nera auto e scarica batteria

Quando si parla di scatola nera si intende un dispositivo elettronico dotato di sistema GPS capace di registrare molti dati come, ad esempio, quelli relativi allo stile di guida del conducente. La scatola nera si rivela fondamentale in caso di incidente per accertare le responsabilità del sinistro perché fornisce tutti i  dati relativi alla geolocalizzazione, accelerazione e decelerazione. Inoltre la scatola nera si rivela preziosa in caso di furto del veicolo perché permette di rintracciarlo tramite il GPS. 

Per installare la scatola nera in auto è necessario rivolgersi ad una officina specializzata convenzionata con la propria compagnia assicurativa. Dopo aver fissato un appuntamento ci si potrà recare alla data e all’orario indicato ed il tecnico provvederà ad installare il dispositivo, solitamente, in uno spazio specifico nella parte inferiore del cruscotto. 

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A partire dal mese di luglio 2022 su tutte le vetture dovrà essere installata obbligatoriamente la scatola nera. L’obbligo deriva dal Regolamento UE 2019/2144 che ha indicato la data del 6 luglio 2022 come quella a partire dalla quale tutti i veicoli potranno ottenere l’omologazione previa installazione della scatola nera, mentre a partire dal 7 luglio 2024 le case automobilistiche dovranno immatricolare e commercializzare unicamente vetture dotate di scatola nera. Ad oggi nulla è stato previsto per quel che riguarda le auto già circolanti. 

Una volta che la scatola nera sarà installata, questa inizierà a registrare i dati relativi alla geolocalizzazione inclusi la data e l’ora. La scatola nera, come anticipato, si rivela preziosa in caso di incidente perché andrà a registrare anche i dati relativi all’accelerazione, alla tipologia di impatto ed alla velocità rilevata prima della decelerazione. Inoltre la scatola nera auto consente di accedere allo storico delle marce inserite nel corso del tempo e quindi dello stile di guida. Tutte queste informazioni vengono inviate ad undatabase che conserverà i dati così da permettere alle compagnie di analizzare il reale comportamento degli assicurati alla guida. 

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Smentiamo subito ogni illazione. La scatola nera auto è un dispositivo utile alle compagnie assicurative per evitare truffe e per ricostruire con estrema precisione le dinamiche degli incidenti, ma non è un sistema di spionaggio e quindi non è assolutamente in grado di registrare le conversazioni degli occupanti del veicolo.  

Come ogni innovazione tecnologica, anche l’installazione in auto della scatola nera comporta sia vantaggi che svantaggi. Tra i pro della scatola nera c’è senza dubbio la possibilità di godere di un piccolo sconto sul premio annuale della polizza e la possibilità di sapere in ogni momento dove si trova l’auto grazie alla geolocalizzazione. Tra gli svantaggi si deve indubbiamente mettere in conto una totale assenza di privacy, dato che la scatola nera registra ogni movimento che compie la vettura, e la scarsa comprensione dei dati analizzati che, in caso di sinistro, potranno spingere la compagni assicuratrice a negare il risarcimento del danno. 

Spesso si tende a credere che la scatola nera vada ad inficiare sui consumi della batteria portando ad un esaurimento precoce del dispositivo. Anche in questo caso si tratta di una leggenda metropolitana, ma nel caso in cui vi ritroviate con la batteria scarica, oltre a procedere alla sostituzione della componente, non dovrete temere per il funzionamento della scatola nera data la presenza di una batteria interna.  

Cose da sapere

Cos’è e come funziona la scatola nera?

La scatola nera è un dispositivo dotato di GPS in grado di registrare numerosi dati relativi alla condotta ed allo stile di guida del conducente, inclusi gli incidenti. I dati analizzati sono relativi alla geolocalizzazione, alla percorrenza, all’accelerazione e decelerazione, alle marce utilizzate, ai chilometri percorsi ed ai sistemi di sicurezza attivati. In caso di furto, grazie alla scatola nera, è possibile rintracciare agevolmente il mezzo.

Quali dati registra la scatola nera auto?

La scatola nera registra non solo la localizzazione geografica, ma si rivela utile soprattutto in caso di incidente poiché rileva la data, l’accelerazione massima, il tipo di impatto, il luogo in cui si è verificato e l’ultima velocità rilevata oltre alle accelerazioni ed alle decelerazioni.  Tutte queste informazioni vengono inviate ad un database che conserverà i dati così da permettere alle compagnie di analizzare il reale comportamento degli assicurati alla guida.

Quali sono i vantaggi dell’istallazione di una scatola nera?

Uno dei vantaggi derivanti dall’installazione della scatola nera riguarda la possibilità di usufruire di sconti sul premio assicurativo annuale. Analogamente poter localizzare il mezzo 24 ore su 24 garantisce una maggior sicurezza contro i furti.

Quali sono i svantaggi dell’istallazione della scatola nera?

Tra i contro dell’installazione della scatola nera c’è senza dubbio la rinuncia alla privacy. Questo dispositivo, infatti, registra ogni movimento della vettura e quindi conoscerà luoghi ed abitudini dell’automobilista. Altro aspetto negativo è la scarsa comprensione dei dati analizzati che, in caso di sinistro, potranno spingere la compagni assicuratrice a negare il risarcimento del danno.

L’installazione della scatola nera è obbligatoria?

A partire dal mese di luglio 2022  tutti i veicoli potranno ottenere l’omologazione previa installazione della scatola nera, mentre a partire dal 7 luglio 2024 le case automobilistiche dovranno immatricolare e commercializzare unicamente vetture dotate di scatola nera. Ad oggi nulla è stato previsto per quel che riguarda le auto già circolanti. 

Danneggiamento auto in sosta: ecco come ottenere il risarcimento

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Alzi la mano chi non ha mai trovato la propria auto danneggiata in sosta. Capita spesso, infatti, di posteggiare la propria vettura ed al ritorno trovare graffi ed ammaccature senza conoscere cosa abbia provocato il danno. Vediamo come si può provare ad ottenere un risarcimento in questi casi.

INDICE
Auto in sosta danneggiata da ignoti
Auto danneggiata in parcheggio privato
Denuncia atti vandalici: quando e come farla
Il danneggiamento auto in sosta è reato?
Auto danneggiata in sosta: indennizzo diretto

Il caso di auto danneggiata in sosta più frequente è quello commesso da ignoti. Nella maggior parte dei casi le compagnie assicurative non risarciscono il danno, a meno che non si decida di aggiungere alla polizza RCA anche la tutela contro atti vandalici.

Per poter ottenere il risarcimento si dovrà sporgere denuncia entro 90 giorni dalla scoperta del danno e successivamente inviarne una copia alla propria assicurazione che, nei giorni seguenti, invierà un perito per valutare l’entità del danno e stilerà un preventivo. Si noti, però, come l’assicurazione andrà a risarcire solo i costi oltre una determinata somma indicata espressamente nel contratto.

Situazione differente si verifica se l’auto è danneggiata in un parcheggio privato. Qualora il danneggiamento da parte di ignoti avvenga in un parcheggio a pagamento e custodito, la responsabilità ricade sull’azienda proprietaria del parcheggio che sarà obbligata a  rimborsare il proprietario dell’auto per i danni avvenuti durante la custodia. Se, invece, il parcheggio non è a pagamento e non è custodito è ben più complicato ottenere un risarcimento dalla propria assicurazione, perché dal danneggiamento dovranno derivare anche gravi danni alla persona, con una percentuale di invalidità permanente di almeno il 9%  ed un danno alla vettura di importo superiore a 500 euro.

 

Come anticipato in precedenza, in caso di atti vandalici si dovrà sporgere denuncia presso Carabinieri o Polizia entro il termine perentorio di 90 giorni dall’evento. Nella denuncia dovranno essere indicate:

  • una descrizione dettagliata dei danni subiti;
  • le immagini fotografiche dei danni;
  • le generalità di eventuali testimoni presenti al momento del danneggiamento;
  • l’indicazione della possibile presenza di telecamere esterne sul luogo del danneggiamento.

Se si è coperti da polizza contro gli atti vandalici ci si potrà successivamente rivolgere alla propria compagnia per la richiesta di risarcimento, allegando la denuncia e tutto il materiale che dimostri il danno subito, mentre se non si è coperti da tale polizza si potrà ottenere il risarcimento solo nel caso in cui le forze dell’ordine individuino il responsabile del danneggiamento.

Il danneggiamento auto in sosta è reato?/sta_anchor]

È bene sottolineare come l’atto vandalico compiuto ai danni di un’automobile parcheggiata a bordo strada, ad esempio rigando con una chiave la carrozzeria della vettura, costituisce reato penale perché l’illecito che si configura è quello di danneggiamento aggravato, ancora punito dal Codice Penale a differenza del danneggiamento semplice attualmente depenalizzato.

Auto danneggiata in sosta: indennizzo diretto/sta_anchor]

Tutte le ipotesi che abbiamo analizzato in precedenza prendono in considerazione il caso in cui chi ha commesso il danneggiamento all’auto in sosta sia poi fuggito senza lasciare alcun riferimento. Nel caso in cui, invece, l’autore del danno abbia lasciato un bigliettino con i propri recapiti si potrà ottenere l’indennizzo diretto del danno dall’assicurazione del danneggiante subito dopo aver sottoscritto la constatazione amichevole.

Cose da sapere

Cosa fare in caso di auto in sosta danneggiata da ignoti?

Nella maggior parte dei casi le compagnie assicurative non risarciscono il danno, a meno che non si decida di aggiungere alla polizza RCA anche la tutela contro atti vandalici. Per poter ottenere il risarcimento si dovrà sporgere denuncia entro 90 giorni dalla scoperta del danno e inviarne una copia alla propria assicurazione che invierà un perito per valutare l’entità del danno e stilerà un preventivo.

Se l’auto viene danneggiata in un parcheggio privato si ottiene un risarcimento?

Qualora il danneggiamento da parte di ignoti avvenga in un parcheggio a pagamento e custodito, la responsabilità ricade sull’azienda proprietaria del parcheggio che sarà obbligata a  rimborsare il proprietario dell’auto per i danni avvenuti durante la custodia.

Come e quando fare la denuncia atti vandalici?

In caso di atti vandalici si dovrà sporgere denuncia presso Carabinieri o Polizia entro il termine perentorio di 90 giorni dall’evento. Se si è coperti da polizza contro gli atti vandalici ci si potrà successivamente rivolgere alla propria compagnia per la richiesta di risarcimento, allegando la denuncia e tutto il materiale che dimostri il danno subito.

Danneggiare un’auto in sosta è un reato?

L’atto vandalico compiuto ai danni di un’automobile parcheggiata a bordo strada, ad esempio rigando con una chiave la carrozzeria della vettura, costituisce reato penale perché l’illecito che si configura è quello di danneggiamento aggravato, ancora punito dal Codice Penale a differenza del danneggiamento semplice attualmente depenalizzato.